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Così scriveva il poeta inglese John Donne nel 1624, citato dal grande Hemingway nel 1940 nel suo “Per chi suona la campana”.
Versi immortali che valgono in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e per qualsiasi persona che viene a mancare in questa vita bella e crudele.
Il 2011 ha portato via dal mondo del ciclismo in un modo quanto mai drammatico Wouter Weylandt. Il corridore belga, che rivive grazie alla bimba che la fidanzata Ann-Sophie ha dato alla luce a settembre, è il nome che ovviamente viene subito in mente a ogni appassionato.
Insieme a Wouter sono però volate in cielo tante altre vite legate, ognuno a suo modo, a questo meraviglioso sport: dalla professionista Carly Hibberd che si allenava tranquilla per le strade del comasco, alla 19enne Megan Baab promessa della MTB e del Ciclocross a stelle e strisce. Da Ettore Milano, ombra del campionissimo Fausto Coppi, al povero Xavi Tondo, morto in circostanze assurde mentre si apprestava ad affrontare l’ennesima giornata di duro allenamento. Ne abbiamo citati solo alcuni, senza comunque dimenticare tutti quegli amatori che ogni giorno vengono travolti per strada.
In quanto sportivi, e in quanto siciliani, noi vogliamo però qui ricordare un’altra piccola zolla strappata via dalla Terra, prima ancora che dal Mondo del ciclismo. Un Mondo in cui la persona di cui stiamo parlando ha recitato per anni una piccola parte da protagonista e, soprattutto, da vero sportivo appassionato.
Lo scorso 5 dicembre, a Linguaglossa, una malattia fulminante ha spento la vita di un acceso interprete dei valori sportivi del ciclismo. Davide Di Mauro aveva 25 anni e con la sua Mountain Bike, gareggiando per il Club Forzisi Giarre, aveva raggiunto tanti successi: più volte campione italiano centro-sud, campione italiano di Granfondo e campione europeo di fondo e mediofondo cicloturistico.
La salita più dura Davide non è riuscito a superarla ma, come nello sport, ha lottato fino alla fine cercando di sconfiggere l’avversario più forte mai avuto di fronte.
Questo Natale Davide non sarà solo in cielo. Troverà tanti altri angeli con cui pedalare e, in quanto persona sensibile e disponibile, sicuramente gradirà il nostro piccolo pensiero.
Questo è il nostro dono di Natale per lui e per chi lo voleva bene. Siamo certi che anche la grande famiglia di appassionati di ciclismo della nostra splendida regione rivolgerà uno sguardo al cielo e un pensiero per Davide.
Buon Natale Davide.
By
Nunzio Currenti
Marco Fiorilla
Giuseppe Scordo
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